È con immensa tristezza che questa mattina si è appresa la notizia della scomparsa del talentuoso scultore e pittore Philippe Berry, fratello di Richard Berry e padre di Marilou e Rudy.

Philippe ci ha lasciati all’età di 63 anni, troppo presto.. aveva iniziato la sua vita professionale come grafico, poi impaginatore e direttore di agenzie pubblicitarie.
Sposato con Josiane Balasko, aveva peraltro realizzato il manifesto di Nuit d’Ivresse; lavorava regolarmente con il cinema ma anche con il teatro, creando scenografie.
È nel 1984, accanto alle sue attività, che inizia a dedicarsi alla pittura, per poi passare alla scultura quattro anni più tardi.
In un’intervista rilasciata nel 2012, Philippe ci spiega che attraverso le sue opere ha cercato, in un primo momento, di capire chi fosse, «ritrovare me stesso», diceva, e si descrive anche come una persona atipica.

La sua ispirazione: l’infanzia, non per nostalgia ma per gioco e per desiderio.. il desiderio di un gioco, di un giocattolo.. il piacere e la gioia che ne derivano. Attraverso le sue opere si percepisce che il tema dell’infanzia è intrinsecamente legato al fondo del suo concetto.
Sulla Costa Azzurra attualmente:
-la Galerie Gabel, a Biot, espone le opere dell’artista.

– A Mougins, la mostra Monumental 2019, fino al 15 settembre 2019, dove potrete ammirare all’ingresso di Place des Patriotes gli elefanti di Philippe Berry che fanno gli equilibristi.

Philippe Berry era un uomo toccante per la sua sensibilità e la sua filosofia positiva, e resterà presente attraverso le opere che ci lascia.
Porgiamo tutte le nostre condoglianze alla sua famiglia.
Addio Philippe, e grazie..

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