Il coronavirus ha gettato la popolazione mondiale nel panico più totale dall’inizio di dicembre.
Non perché sia più letale dell’influenza, come ci spiegano i nostri professori e ricercatori in medicina, ma perché è enormemente più contagioso e, al momento, non esiste alcun vaccino per proteggersi né alcuna terapia specifica, a parte gli antivirali già noti. È per questo che le misure precauzionali non farmacologiche saranno gli strumenti più importanti nella nostra risposta a questo virus.
In Francia, il nostro sistema sanitario, uno dei migliori al mondo, grazie anche alle misure adottate dal nostro governo, è riuscito finora a tenere perfettamente sotto controllo la situazione: i casi sospetti sono stati isolati e messi in quarantena, i malati – che al momento in Francia sono 12 – sono stati curati, rimane ricoverata in ospedale solo una persona e si è registrato un decesso, quello di un ottantenne.
Ma, nonostante tutte queste precauzioni, non è possibile contenere questo virus alle nostre frontiere e dobbiamo prepararci all’eventualità che si verifichino nuovi casi nel nostro Paese.
La preoccupazione: il numero di contagiati in Italia, che è aumentato vertiginosamente in 48 ore. L’Italia è uno dei nostri paesi confinanti e le regioni colpite si trovano più vicine alle Alpi Marittime che a Parigi.
Non bisogna farsi prendere dal panico, ma è ora di prendere delle precauzioni e, soprattutto, di ridurre al minimo i rischi, per non essere contagiati e non contagiare gli altri.
Nelle Alpi Marittime tutti sono pronti ad affrontare un’eventuale epidemia.
Il CHU di Nizza sarà attrezzato nelle prossime ore per effettuare i test di individuazione del coronavirus Covid-19. Questa struttura disporrà di un infettivologo 24 ore su 24 che sarà in contatto con il SAMU, per poter classificare e individuare i casi sospetti.
Un sistema di seconda linea, con strutture dislocate nei dintorni di Nizza, potrà accogliere i pazienti una volta terminato il trattamento, per la convalescenza.
È stato istituito un gruppo di lavoro quotidiano per fare il punto della situazione.
La prevenzione:
• evitare di portarsi le mani alla bocca o al naso e di toccarsi gli occhi quando si è fuori casa, e spiegare ai bambini di non farlo:
In un periodo in cui sussiste il rischio di contagio, è fondamentale adottare misure preventive e seguire rigorosamente le norme igieniche. Se vi trovate all’aperto, potreste entrare in contatto con le mani con una superficie o un oggetto contaminato. È quindi importante lavarsi le mani prima di toccarsi il naso o la bocca. È inoltre necessario spiegarlo più e più volte ai bambini. Per loro non è facile seguire questo tipo di regole, soprattutto quando giocano.
• Lavarsi le mani continuamente:
Non esitate a lavarvi le mani ogni volta che tornate da fuori. Lavate anche le mani dei vostri bambini, È un’abitudine che dovete acquisire. Sappiate che, in media, ci si tocca il viso 3.000 volte al giorno, le mani sono la prima vettore del virus.
- Prima e dopo i pasti
- Prima e dopo aver usato il bagno
- Dopo aver starnutito
- Dopo essersi soffiato il naso
- All’uscita dall’autobus, dal treno, dal tram
- Dopo aver toccato una superficie all’esterno

• Non sputare per strada o altrove:
Se avete bisogno di espettorare, fatelo in un fazzoletto monouso, per non contagiare gli altri nel caso in cui siate infetti. Gettate il fazzoletto in un cestino, non gettatelo per terra. Non sputate le gomme da masticare per terra e spiegate ai vostri figli di non farlo.

• Sui mezzi pubblici:
Anche se per il momento in Francia ci viene detto che non è necessario indossare la mascherina, questa rappresenta comunque un ostacolo alla diffusione del contagio, quindi vi consiglio di indossare le mascherine sui mezzi pubblici, soprattutto se avete la febbre. Proteggono voi e anche gli altri. Per procurarvene, provate a cercarle in farmacia; se non le trovate, non fatevi prendere dal panico: per ora non c’è alcuna urgenza e, se così fosse, il nostro governo troverebbe delle soluzioni.

Acquistate del gel antibatterico (gel idroalcolico) in farmacia e mettetelo nella borsa. Lo trovate in tutte le farmacie delle Alpi Marittime e ce ne sono ovunque. Questo gel vi permette di eliminare tutti i germi dalle vostre mani e da quelle dei vostri bambini. Insegnate ai vostri bambini a usarlo: è un’abitudine da adottare d’ora in poi, che può aiutare a evitare il contagio.

Senza cadere nella psicosi, evitate di stare troppo vicini alle persone che tossiscono. Anche se sappiamo che si può essere infetti e contagiosi senza presentare sintomi di tosse, quando qualcuno tossisce può contagiare più facilmente chi gli sta intorno.
Nei luoghi pubblici, nei bar, nei cinema, nei negozi:
Adottate lo stesso comportamento che tenete sui mezzi pubblici: maggiore sarà la prevenzione, minore sarà la diffusione del virus nel nostro Paese. Nei ristoranti o nei bar non condividete i vostri bicchieri o le vostre posate.
Nei bagni pubblici:
- Non sedetevi sul water
- Toccate il minor numero possibile di superfici
- Lavatevi le mani dopo

Quando tornate a casa:
- Toglietevi le scarpe
- Lavatevi le mani
- Vi lavate il viso?
- Non condividete posate o bicchieri
- Non condividete gli spazzolini da denti
- Lavatevi le mani dopo essere andati in bagno
Ovunque :
- Non stringere più la mano
- Non dare più baci per salutare
Se avete la febbre o la tosse:
Niente panico, è una cosa del tutto normale in questo periodo: c’è già l’influenza e anche altri virus in giro, quindi non stressatevi, mantenete la calma e chiamate il 15. Sono gli unici autorizzati a formulare una diagnosi e a dirvi cosa fare.

Da evitare assolutamente:
- Non recarsi al pronto soccorso di un ospedale.
- Non andare in un laboratorio di analisi mediche per fare un esame: lì non ce ne sono.
- Non andare dal medico di base.
- Non andare in farmacia a chiedere consiglio.
Il motivo è questo: se avete contratto il virus, lo diffonderete molto rapidamente. Bisogna pensare a voi stessi, ma anche agli altri.
Se avete il minimo dubbio, magari a causa della febbre, Se avete la tosse o la febbre alta, chiamate il 15: vi diranno cosa fare.
Importante:
Non intasate le linee del 15 per qualsiasi cosa.
Chiamate se manifestate sintomi evidenti.
Non chiamate se avete incontrato qualcuno che tossisce o una persona di origine asiatica.
In questo tipo di situazione è molto importante dare prova di buon senso per non penalizzare chi presenta sintomi reali.
A Monaco:
Il governo monegasco ha annunciato di essere pronto, quindi non c’è motivo di farsi prendere dal panico in caso di sintomi a Monaco.
In caso di sintomi, è necessario chiamare il 18 o il 112.
Non recatevi al pronto soccorso dell’ospedale Princesse Grace.

Le stesse misure di prevenzione previste per la Francia.
Per spiegazioni dettagliate:
Numero verde: 0800 130 000.
https://www.who.int/fr/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019/advice-for-public
https://www.who.int/csr/disease/coronavirus_infections/faq/fr/
«La paura non allontana il pericolo, ma è meglio prevenire che curare», quindi siate prudenti e precauzionali, ma non fatevi prendere dal panico per nulla.
Tutte queste indicazioni elencate sembrano ovvie e insignificanti, eppure non vengono quasi mai rispettate.
In Francia abbiamo la fortuna di poter contare su un’assistenza sanitaria di eccellenza e dobbiamo riporre fiducia in chi ci cura.
I nostri ricercatori troveranno un vaccino e un farmaco, ma hanno bisogno di tempo. È per questo che dobbiamo assolutamente evitare che il virus si diffonda tra di noi ed essere prudenti, senza stress né panico, che sono controproducenti.
È proprio in situazioni come questa che ci si rende conto che in Francia e nel Principato di Monaco disponiamo di un sistema sanitario unico ed eccezionale, ed è per questo che dobbiamo proteggerlo e difenderlo.
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